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mercoledì 6 gennaio 2010



Pubblico volentieri il seguente articolo in quanto espone quelle che sono le basi del mio lavoro come operatrice al benessere.


Nel campo delle medicine naturali il pensiero scientifico di Lezaeta e Costacurta occupa un posto
particolare, sia per le sue premesse che per le sue conclusioni, e quindi anche per i consigli che propone per mantenere o recuperare una buona salute.

1. Premesse
La natura ha creato un organismo psicosomatico (mente e corpo) che ha un grado di intelligenza e di perfezione talmente elevato che la moderna scienza non è ancora arrivata o capire tutti i processi che lo mantengono in vita. Anziché avere la presunzione di potersi sostituire all’organismo stesso, agendo
dall’esterno con agenti esterni, per recuperare la salute perduta il naturofilo cerca di ripristinare le capacità curative che la natura ha messo nell’organismo. Se un organismo quando si ammala non guarisce da solo, grazie cioè alla sola Forza Curatrice Interna (FCI), è perché cattive abitudini hanno soffocato questa FCI che non riesce più ad agire come dovrebbe.
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Il mantenimento della salute non può ragionevolmente dipendere dalle moderne scoperte scientifiche, come se la Natura avesse fatto il corpo male, e la scienza lo debba migliorare migliaia di anni più tardi.
L’alimentazione è la fonte primaria di energia per il nostro organismo e determina anche il grado di salute del corpo: l’alimentazione viene dalla Terra (cibo), dall’Acqua, dall’Aria e dal Sole. Una cattiva alimentazione produce un indebolimento della FCI. La conoscenza e l’applicazione delle metodiche igienistiche proposte da Lezaeta e Costacurta sono alla portata di tutti; non necessitano esperti né per insegnarle, né per attuarle; ciascuna persona può imparare da sola i concetti e le pratiche. Il mutuo aiuto che i naturofili si scambiano in questo campo è certamente utile, come in ogni altro campo della vita sociale.

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2. Conclusioni
Per ripristinare la salute il naturofilo deve cercare di rivitalizzare la FCI eliminando le cause che la soffocano, che sono tre: alimentazione, circolazione, eliminazione.
  • Una buona alimentazione assicura i nutrienti al corpo, evitando un eccessivo consumo di energia e una eccessiva produzione di tossine metaboliche.
  • Una buona circolazione dei liquidi corporei (sangue, linfa, acqua intercellulare) assicura che i nutrienti arrivino alle cellule e che le scorie prodotte dalle cellule siano espulse.
  • Una buona eliminazione assicura che le scorie e le tossine prodotte all’interno dell’organismo siano eliminate, anziché restare all’interno dei tessuti, impedendone il corretto funzionamento.
Se questa triade è corretta, l’organismo potrà recuperare i tre equilibri della vita:
termico, umorale, energetico.

  • L’equilibrio termico consiste nel fatto che la temperatura del corpo è la stessa sia all’interno che sulla pelle. Squilibrio termico significa che le viscere sono calde e la pelle è fredda.
  • L’equilibrio umorale consiste nel fatto che le tossine prodotte vengono eliminate, e che gli elementi chimici sono presenti nelle cellule e nei tessuti nelle quantità necessarie alla vita. Squilibrio umorale significa che i tessuti sono carichi di tossine e che le sostanze chimiche necessarie (sali minerali, ormoni, glucosio, colesterolo, grassi, ecc.) non sono presenti nella quantità corretta.
  • L’equilibrio energetico consiste nel fatto che l’energia prodotta dall’organismo tramite l’alimentazione (aria, acqua, sole e cibo) è sufficiente per alimentare adeguatamente tutti i sistemi organici. Squilibrio energetico significa che non c’è energia sufficiente, perché la digestione ne consuma troppa, ed il corpo ne produce poca.
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3. Il regime disintossicante e rivitalizzante (RDR)
Per ottenere il ripristino delle funzioni naturali della FCI il naturofilo può ricorrere ad una serie di azioni che sono state raggruppate nel termine RDR.
Il RDR si compone di due parti inseparabili: alimentazione e pratiche igienistiche.

ALIMENTAZIONE: si compone di quattro fasi successive, di diversa durata:
  • monodieta di frutta (solo frutta fresca): da 5 a 15 giorni.
  • alimentazione aproteica: frutta, verdure, ortaggi e pane integrale: da 15 a 45 giorni.
  • alimentazione cruda: frutta, verdure, ortaggi, pane, formaggi freschi, uova sode, yogurt, miele, mueslei, germogli: tutti abbinati secondo le compatibilità digestive. da 30 a 60 giorni.
  • alimentazione vegetale: oltre a quella cruda, pasta, riso, minestre, polenta, verdure ed ortaggi cotti, legumi cotti; tutti abbinati secondo le compatibilità digestive. da 30 a 90 giorni.


PRATICHE IGIENISTICHE
: fatte con terra, acqua, aria e sole:
  • cataplasmi di fango biologico su varie parti del corpo
  • frizioni secche ed abluzioni fredde
  • bagni genitali
  • lavaggi caldi e freddi alternati
  • bagni di aria e di sole
  • movimento e riposo
  • bagno di vapore

L’associazione ACNIN dal 1983 divulga questa dottrina, che riprende conoscenze antiche sostenute da moderne valutazioni scientifiche. L’indagine iridologia è una parte non essenziale di questa dottrina, ma è utile per valutare lo stato di intossicazione e di alterazione strutturale dei tessuti e degli organi del corpo.

mercoledì 30 dicembre 2009

Cari amici pubblico un dossier inviatomi da Geomedical intitolato:
SOS Post-festività
che risponde ad alcune domande frequenti in modo semplice e con informazioni utili per tutti.
Passato il periodo Natalizio ed i grandi appuntamenti culinari ad esso correlati, si corre disperatamente ai ripari per recuperare la linea perduta.

Ma quale è il giusto metodo per perdere peso?
Un’alimentazione corretta e sana mantiene l’organismo in salute, mentre un’ alimentazione sbagliata o eccessiva rappresenta una minaccia per il nostro organismo (seguire un piano dietetico corretto è quindi fondamentale per risolvere non solo il problema del sovrappeso).
Non sempre è possibile dimagrire o raggiungere il peso corporeo ideale basandosi soltanto sulla dieta. Accade spesso di incontrare alcune difficoltà, soprattutto per chi lavora, a controllare durante tutto l’arco della giornata la qualità e la quantità dei cibi proposti, difficoltà a superare lo stimolo della fame, difficoltà a mantenere una corretta funzionalità dell’intestino, difficoltà ad eliminare i liquidi (il vero benessere non è solo una questione di peso!).



Cerchiamo di rispondere ad alcune frequenti domande…

Perché si aumenta di peso?
La causa più frequente del sovrappeso è sicuramente data da un cattivo regime alimentare. Un eccesso di zuccheri e grassi nell’alimentazione risulta estremamente pericoloso per la linea. Ma anche altri motivi possono favorire l’aumento di peso, fra questi: carente attività fisica (il movimento in generale è necessario per bruciare l’eventuale eccesso di calorie e le riserve di zuccheri e grassi). Ma non è soltanto l’ozio che fa aumentare di peso, anche molti lavori ci costringono a passare gran parte della giornata bloccati su una sedia, magari in auto, ancora peggio dietro un banco praticamente quasi fermi: in questi casi la tensione nervosa libera nell’organismo le riserve di zuccheri. In carenza di movimento tali zuccheri non vengono bruciati ma trasformati in grassi, che a loro volta vengono accumulati nel tessuto adiposo. La mancanza di movimento grava anche sul sistema circolatorio, producendo facilmente pesantezza alle gambe e predisponendo al ristagno di liquidi e alla cellulite.

Perché si assiste spesso a disfunzioni metaboliche?
Un metabolismo rallentato oltre ad accumulare eccessive riserve di grasso, produce anche un accumulo di tossine che rendono inefficaci i processi energetici capaci di bruciare calorie.
Al sovrappeso si aggiunge così la stanchezza e la svogliatezza, con il rischio di cadere in un difficoltoso circolo vizioso. In conclusione, il metabolismo risente sia di una predisposizione fisica sia di un’ alimentazione sbagliata (ricorda: “tu sei quello che mangi”).

Perché si incorre in un eccessivo stimolo della fame?
La cattiva utilizzazione delle riserve energetiche (zuccheri e grassi) a disposizione, tipica del metabolismo rallentato, si manifesta anche attraverso un continuo stimolo della fame e un desiderio ossessivo di sostanze zuccherine, capaci di compensare solo momentaneamente l’appetito.

Regole d’oro per dimagrire e perdere peso in modo naturale.
  1. Affidate la Vs. dieta a personale qualificato, preferibilmente senza l’utilizzo di soluzioni “contro-natura”.
  2. Ricordatevi sempre che il metodo completo alimentare finalizzato al raggiungimento del vostro peso ideale rappresenta anche il modo più sicuro per ottenere il vostro benessere unitamente ad una perfetta forma fisica.
  3. Non "saltate" mai alcun pasto ma seguite regolarmente il vostro programma alimentare, mangiando possibilmente con calma, masticando bene il cibo, bevendo molta acqua (1-2 litri) oligominerale (residuo fisso non superiore a 200g/L) anche lontano dai pasti.
  4. Ogni giorno abituatevi ad eseguire qualche esercizio fisico: aiutano a bruciare calorie e a scaricare lo stress.
  5. Pesatevi soltanto una volta alla settimana, sempre alla stessa ora, meglio al mattino a digiuno (stessa bilancia ed indumenti).
  6. Non cercate mai di perdere peso troppo velocemente: l’organismo potrebbe reagire negativamente a questo stress.
  7. Se dopo 15-20 giorni il peso si stabilizza, non perdetevi d’animo, dopo un calo ponderale è normale avere dei periodi in cui il peso può rimanere invariato anche per diversi giorni.
  8. Nel periodo premestruale è possibile avere un aumento dell’appetito e una maggiore ritenzione di liquidi. Attenzione quindi agli eccessi.

mercoledì 11 novembre 2009

Vi propongo un articolo pubblicato sui benefici delle terre vulcaniche
uscito sulla rivista "A" dell'11 settembre 2008.

Si trova nei vulcani la roccia bollente per salvare la pelle.
Quando finisce l'effetto abbronzatura, che mimetizza macchie e segni del tempo, la pelle è il primo dei pensieri. Così scatta il programma di restauro: pulizie professionali, trattamenti d'avanguardia e creme high tech.
Ma la differenza la fanno gli integratori che, se ben dosati, rigenerano la cute da dentro e potenziano l'effetto dei cosmetici. Un nuovo alleato è la zeolite.
Questo minerale di origine vulcanica innesca uno scambio ionico di particelle, che facendo da filtro all'organismo lo aiutano a espellere le sostanze tossiche (dai nomi impronunciabili) prodotte durante il metabolismo delle proteine. Struttura molecolare e caratteristiche benefiche rimangono inalterate anche ad alte temperature. Il nome, che rivela l'origine magmatica, deriva dal greco zeo (bollire) e lithos (pietra). La "pietra che bolle" ha un potere antiossidante (i cristalli del minerale interagiscono con i recettori delle cellule e ne influenzano i meccanismi interni), si mormora addirittura sia 8-12 volte più efficace di vitamina A, C ed E.
La zeolite è atossica e, oltre ad aumentare la resistenza allo sforzo fisico, riduce il dolore muscolare negli sportivi. E' anche un complice per i pigri che vogliono migliorare la qualità del sonno, e l'umore. Gli effetti sul volto, vera cartina tornasole del benessere dell'organismo, sono spettacolari, ma anche lo sguardo, indicatore per eccellenza dello stato di salute secondo l'iridologia, è più limpido.
Oltre all'uso interno, la zeolite è tra gli ingredienti di una maschera cosmetica di imminente reperibilità. La sostanza si è rivelata ideale per completare l'effetto peeling e microdermoabrasioni (che hanno la loro stagione ideale in autunno), per eliminare lo strato di cellule morte e i residui di cosmetici "pesanti".
I solari infatti proteggono la pelle dai raggi nocivi, ma appesantiscono i pori e impediscono a lungo termine il completo assorbimento dei prodotti anti-age. In natura sono presenti diversi tipi di zeolite, e anche gli usi sono molteplici. Ha effetto antiforfora, se applicata sui capelli come maschera pre shampoo, calmante sulle punture di insetti, curativo su ustioni superficiali, e disinfiammante nei casi di irritazioni allergiche.
È infine un alleato indispensabile per chi lotta contro i fastidiosi effetti di dermatite da contatto, psoriasi ed herpes.